Stipendi nel settore dell’istruzione: primo incontro costruttivo

23/01/2026, 16:10

Primo incontro al tavolo delle trattative nel settore dell'istruzione: il ciclo di negoziati inizierà il 3 febbraio.

Il 3 febbraio inizieranno le trattative sui contratti collettivi per il personale del settore dell'istruzione. È quanto hanno concordato il 23 gennaio i rappresentanti dei sindacati, la delegazione pubblica e i responsabili politici competenti. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Il 3 febbraio inizieranno le trattative sui contratti collettivi per il personale del settore dell'istruzione. È quanto hanno concordato il 23 gennaio i rappresentanti dei sindacati, la delegazione pubblica e i responsabili politici competenti. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Il 23 gennaio a Bolzano, con un incontro informale, è stato dato il via alle trattative per il contratto collettivo del personale nel settore dell’istruzione. Si è discusso soprattutto dell'organizzazione delle trattative nelle prossime settimane, che inizieranno il 3 febbraio. “L'obiettivo è giungere il più rapidamente possibile a un risultato soddisfacente per tutte le parti coinvolte”, ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher durante l'incontro. Kompatscher ha invitato all'incontro informale insieme agli assessori provinciali all'Istruzione Philipp Achammer, Marco Galateo e Daniel Alfreider e all'assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof.

Un tema centrale dei negoziati è l'aumento salariale reale già garantito per il personale docente della Provincia e delle scuole di carattere statale, il personale delle scuole dell'infanzia, i collaboratori all'integrazione e gli operatori socio-educativi. A tal fine, nel bilancio provinciale 2026 sono già stati stanziati 110 milioni di euro. Di questi, 90 milioni sono destinati a un aumento salariale generale, 10 milioni di euro saranno utilizzati per avvicinare gli stipendi tra gli istituti scolastici provinciali e le scuole di carattere statale (scuole elementari, medie e superiori), mentre i restanti 10 milioni di euro sono destinati a prestazioni speciali già fornite. I fondi garantiti non sono vincolati a prestazioni aggiuntive o nuove. Si discuterà anche di adeguamenti normativi, soprattutto nei tavoli tecnici.

ck/mdg