Kompatscher definisce le lingue minoritarie una ricchezza europea

30/09/2026, 14:52

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher sottolinea, in occasione dell'“EU Languages Day” al Parlamento europeo, l’importanza dell’Autonomia per la tutela e lo sviluppo delle lingue minoritarie.

“Vogliamo restituire qualcosa alla società, perché molte nazioni ci hanno aiutato a mantenere questo sistema di tutela”, ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher a Bruxelles. (Foto: USP/Mirco Paradiso)
“Vogliamo restituire qualcosa alla società, perché molte nazioni ci hanno aiutato a mantenere questo sistema di tutela”, ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher a Bruxelles. (Foto: USP/Mirco Paradiso)

BRUXELLES (USP). “La diversità non è una minaccia per l’unità degli Stati, è una ricchezza. Essere uniti nella diversità: questa è l’Europa”. È quanto ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher il 29 settembre in occasione dell’evento “EU Languages Day: Regional & Minority Languages – Enriching Diversity” presso l’Info Hub del Parlamento europeo a Bruxelles. L’evento è stato organizzato dal deputato Loránt Vincze, presidente dell’Intergruppo sulle minoranze, in collaborazione con l’Unione Federalista delle Nazionalità Europee (FUEN). La mostra collaterale è stata inaugurata dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.

Kompatscher ha ricordato l’80° anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber, fondamento dell’Autonomia altoatesina, celebrato alla presenza dei presidenti della Repubblica italiana e austriaca (come riportato dall’USP). L’Autonomia ha permesso non solo di preservare la cultura e le lingue, ma anche di svilupparle ulteriormente. Ciò vale sia per la minoranza di lingua tedesca in Italia che per quella ladina, che con circa 30.000 parlanti è tra le più piccole d’Europa. "La lingua madre aiuta le persone a esprimersi", ha affermato Kompatscher.

L’Alto Adige era un tempo una regione povera e, grazie all’Autonomia, è riuscito a coniugare cultura, lingue e benessere. “Si vede: è possibile”. Da ciò deriva una responsabilità: “Vogliamo restituire qualcosa alla società, perché molte nazioni ci hanno aiutato a mantenere questo sistema di tutela”. L’Alto Adige ha sostenuto l’iniziativa Minority SafePack insieme ad altri e proseguirà su questa strada insieme alle minoranze europee. "Le lingue minoritarie sono un valore europeo", ha concluso il presidente della Provincia.

Tra gli altri oratori figuravano Sabine Verheyen, prima vicepresidente del Parlamento europeo, Andriy Zayats, capo dell’Ufficio del Consiglio d’Europa presso l’Unione europea a Bruxelles, e la presidente della FUEN Olivia Schubert. L’evento è stato allietato musicalmente da Panna Katalin Demeter con canzoni in ungherese csángó e da Pieter Gysbert Zijlstra con brani hip-hop in lingua frisona. A seguire si è svolta una visita guidata alla mostra, che mette in luce la diversità delle lingue regionali e minoritarie in Europa.

pio/mdg